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Escursioni nella natura
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| Ricostruzione di capanna preistorica alle Foppe di Nadro, nel territorio della Riserva |
Sia partendo da Ceto che da Nadro è possibile, a piedi, a cavallo, in bicicletta e fin dove è consentito anche in auto o in moto, muoversi nel verde e raggiungere località di montagna da cui partire per escursioni più impegnative. Da Nadro, attraverso i sentieri della Riserva, si arriva comodamente a Cimbergo e da lì si può decidere di affrontare la strada per il Volano (sent. n. 16) e le salite che portano al Pizzo Badile ( 2435 m slm) e al gruppo Tredenus.
Se invece si preferisce, seguendo gli itinerari di visita della Riserva, si può giungere alla località Capitello dei due Pini di Paspardo, un ampio balcone sulla valle, e poi scendere a Capo di Ponte percorrendo la strada della Deria, sinuosa tra boschi di castagni secolari. Se si dispone di più tempo, niente di meglio che avventurarsi su per la strada che conduce alla Zumella e al Rifugio Colombè ( 1700 m slm). Da Ceto, percorrendo la strada militare che si snoda per ben 9 km nel Parco Naturale dell’Adamello, tra boschi di pinete e dirupi suggestivi in cui scorre impetuoso il torrente Palobbia, si può giungere alla località Valpaghera. Qui il villaggio di Campo Tres svolge la sua attività educativa per bambini e ragazzi "secondo intenti divulgativi che appartengono all’esperienza dell’ambiente naturale della montagna". Disseminata di fabbricati rurali, in gran parte ristrutturati e abitati durante l’estate, questa stretta valle si allarga sulla Conca Listino, che conserva le tristi fortificazioni della Grande Guerra. Splendide sono le possibilità di escursioni anche brevi. Si apre da qui il sentiero CAI n. 37 per la salita al Rifugio Maria e Franco (m 2574) e alle cime della zona, tra cui si segnala il Monte Re di Castello ( 2891 m slm). Le cime, per i più esperti, possono rappresentare un punto di partenza per altre mete.
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